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Le lampade


Principio di funzionamento della lampada ad incandescenza

Un sottilissomo filamento di tugsteno, inserito in un bulbo di vetro nel quale è stato praticato il vuoto spinto e sucessivamente riempito di gas inerti, è percorso da una corrente elettrica che lo riscalda fino all'incandescenza. Il filamento ragiunge una temperatura elevatissima, prossima al punto di fusione del metallo, emettendo radiazioni luminose e una certa quantità di radiazioni infrarosse ed ultraviolette. Il filamento di tugsteno sottoposto alle alte temperature tende purtroppo ad evaporare e a depositarsi sulle pareti del bulbo con riduzione della quantità di luce emessa. Il fenomeno si ripete provocando l'assottigliamento progressivo del filamento che alla fine si spezza rendendo inutilizzabile la lampada.

Fig. 1.1 - Lampada ad incandescenza a bulbo sferico

Principio di funzionamento della lampada a scarica ad alta intensità

Un arco elettrico viene fatto scoccare in un ambiente ad alta pressione contenente una miscela di atomi di alogenuri metallici e di mercurio. Da questi viene emessa sia radiazione ultravioletta sia visibile. Un particolare vetro filtra le radiazioni ultraviolette lasciando passare la luce visibile. Per migliorare le prestazioni si può aggiungere ai gas contenuti nel tubo di scarica una certa quantità di sodio.

Fig. 1.2 - Lampada a scarica ad alta intensità

Principio di funzionamento della lampada ad incadescenza ad alogeni

Un filamento di tungsteno piuttosto spesso è racchiuso in un involucro di vetro riempito di gas alogeno. Dal filamento di tungsteno evaporano degli atomi che si combinano con quelli degli alogeni. Si forma un composto gassoso che ricade sul filamento incandescente ridepositando gli atomi di tungsteno. Gli atomi degli alogeni sono di nuovo liberi di ricombinarsi con gli atomi di tungsteno. In questo ciclo, detto di rigenerazione, sta il segreto di lunga durata di questo particolare tipo di lampade ad incandescenza.

Fig. 1.3 - Lampada ad incandescenza ad alogeni

 

Principio di funzionamento della lampada fluorescente

Un arco elettrico viene provocato all'interno del tubo tra un catodo e un anodo posti alle estremità. Gli elettroni in movimento tra i due elettrodi eccitano gli atomi di mercurio che sono a loro volta sollecitati ad emettere radiazione ultravioletta. Il fosforo di cui è ricoperto il tubo, investito da tali radiazioni, emette luce visibile.

Fig. 1.4 - Lampada fluorescente

 

Tipo di lampada Vantaggi Svantaggi
Incandescente Costo d'acquisto basso
Dimensioni contenute
Ottimo indice di resa cromatica
Regolazione possibile
Breve durata
Elevati costi di esercizio
Elevato sviluppo di calore
Bassa efficienza
Fluorescenti Elevata efficienza
Lunga durata
Sviluppo modesto di calore
Possibile scegliere la temperatura di colore
Costo di esercizio basso
Costo iniziale elevato
Sensibile alla temperatura
Controllo ottico limitato
E' necessario un alimentatore
Alogene Elevata efficienza
Lunga durata
Ottimo indice di resa cromatica
Piccole dimensioni
Regolazione possibile
Luce bianca brillante
Elevato sviluppo di calore
E' necessario un alimentatore
Alogenuri metallici Elevata efficienza
Lunga durata
Buona resa cromatica
Buon controllo ottico
Costo di esercizio basso

Lungo periodo di accensione
E' necessario un alimentatore
Elevato costo iniziale

Sodio ad alta pressione Elevata efficienza
Lunga durata
Buon controllo ottico
Basso decadimento del flusso
Costi di esercizio bassi
Elevato costo iniziale
E' necessario un alimentatore
Lungo periodo di accensione
Bassa resa cromatica

Tab. 1.1 - I principali tipi di lampade a confronto

 

 

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