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ElektroQuiz

Risposte ai quiz n. 003.2000

Contatti diretti e indiretti

1. L'acquedotto pubblico può essere utilizzato come dispersore?

L'acquedotto pubblico può essere utilizzato come dispersore solo con il consenso del gestore dell'acquedotto stesso. Il gestore da parte sua difficilmente concede all'utente una tale possibilità perché vuole evitare in tal modo qualsiasi contestazione in caso di modifiche o problemi alle tubazioni che ne alterino le caratteristiche di dispersione. 

2. Un utilizzatore alimentato  a 12V, ad esempio un'elettroserratura, deve essere collegato a terra?

L'uso della bassissima tensione permette di ottenere una protezione sia contro i contatti indiretti che diretti. Affinché questa condizione si verifichi deve essere garantito che in nessun caso questa tensione possa aumentare (ad esempio per un guasto sull'apparecchiatura che la fornisce o per un contatto con altri circuiti a tensione più alta). I sistemi a bassissima tensione adatti per questo tipo  di protezione possono essere di due tipi, SELV e PELV. Possono essere ottenuti per mezzo di un trasformatore di sicurezza che deve avere una tensione secondaria a vuoto non superiore a 50 V e tra gli avvolgimenti un isolante doppio o rinforzato oppure uno schermo metallico connesso a terra, ammesso però solo per i trasformatori di sicurezza fissi. L'involucro, se di metallico, deve avere rispetto al primario  un isolamento doppio o rinforzato (trasformatore di classe II) oppure di tipo normale (trasformatore di classe I) con l'involucro metallico collegato a terra. Un terzo tipo, FELV, ha caratteristiche tipicamente funzionali e non garantisce la protezione dai contatti indiretti e diretti.  Un trasformatore  che fornisce una tensione di 12 V ma non è un trasformatore di sicurezza, ad esempio un trasformatore non  conforme  alle norme CEI 96-2, costituisce un sistema FELV.  A causa di un guasto potrebbe verificarsi il trasferimento della tensione primaria sul secondario pertanto in questo caso si rende necessario il collegamento a terra della massa dell'elettroserratura. 

3. L'impianto di terra di un cantiere alimentato dall'impianto elettrico di una struttura industriale con  propria cabina MT/BT (sistema TN) può essere separato da quello unico della cabina e della struttura (sistema TT)?

Un impianto di terra unico è sempre auspicabile ma non obbligatorio. In alcuni casi risulta necessario (ad esempio impianti lontani) costruire impianti separati purché la tensione totale per un guasto a terra in media tensione non superi i 500 V con tempi di intervento delle protezioni di media tensione non superiori ai cinque secondi oppure i 250 V se il tempo di intervento supera i cinque secondi. 

4. Un quadro elettrico può ospitare due linee di alimentazione diverse?

Le norme CEI raccomandano la separazione degli impianti alimentati da più linee di alimentazione ma non ne proibiscono la promiscuità: "quando un componente elettrico o un involucro (ad esempio un quadro) contengono parti attive collegate a più di un'alimentazione, una scritta od altra segnalazione deve essere posta in posizione tale per cui qualsiasi persona, che acceda alle parti attive, sia avvertita della necessità di sezionare dette parti dalle diverse alimentazioni, a meno che non sia previsto un interblocco tale da assicurare che tutti i circuiti interessati siano sezionati"  

5. In un sistema TN dotato su tutti i circuiti di interruttore differenziale con corrente di intervento superiore a 30 mA è necessario effettuare la misura dell'impedenza dell'anello di guasto?

In un sistema TN in cui si utilizzano per l'interruzione del guasto verso terra interruttori differenziali deve essere soddisfatta la condizione U0/US>= Idn è sempre soddisfatta perché il rapporto  U0/US rappresenta la corrente di corto circuito monofase verso terra che supera sicuramente la soglia di intervento Idn dell'interruttore differenziale. Risulta pertanto inutile preoccuparsi dell'impedenza dell'anello di guasto. 

6. Quando un cavo può essere considerato di classe II?

Per essere considerato di seconda classe un cavo provvisto di guaina e che possegga una tensione d'isolamento superiore di un gradino rispetto al sistema elettrico servito. La tensione verso terra (U0) e la tensione fra le fasi (U) in corrente alternata devono essere maggiori di quelle del sistema elettrico.  Ad esempio in un sistema 230/400 V è necessario un cavo  con un  isolamento che sia almeno 300/400V. 

7. Che sezione deve avere il conduttore di terra in un impianto in cui la sezione del conduttore di fase non supera i 2,5 mm2?

Il conduttore di terra collega il dispersore al nodo di terra. Può avere sezione uguale al conduttore di fase, in questo caso 2,5 mm2, se è isolato ( protetto contro la corrosione) e installato in tubo protettivo (protetto meccanicamente). Se manca la protezione meccanica la sezione minima deve essere 16 mm2.

8. In un sistema TN-S il neutro deve essere sempre sezionabile?

Nei sistemi TN-S il neutro è da considerare come conduttore attivo ma non è necessario che sia sempre sezionabile. Deve essere sezionabile nel caso in cui, nei circuiti fase-neutro, siano impiegati a monte dispositivi unipolari, ad esempio fusibili.   

9. Quando un ambulatorio medico è da ritenersi di gruppo 1?

Sono locali  ad uso medico in cui si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate senza anestesia generale (ad esempio studio dentistico).

10. Nei locali accessibili al pubblico le prese a spina devono essere protette singolarmente contro le sovracorrenti?

E' richiesto solo nei locali  accessibili al pubblico dei luoghi di pubblico spettacolo. 

Prodotto da Elektro 2000

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