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ElektroQuiz
Risposte ai quiz n. 006.2000
Interruttori differenziali
1. L'interruttore differenziale può essere usato nei sistemi TN-C?
L'interruttore differenziale può essere
usato solo nei sistemi TN-S, poichè nei TN-C la corrente di
guasto si richiude sul conduttore PEN che avendo anche le
funzioni di neutro, ha un suo avvolgimento sul toroide del
differenziale: di conseguenza non si crea alcuna differenza tra
corrente di entrata e di uscita impedendo di fatto l'intervento
dell'interruttore.
2. Può esistere un impianto
elettrico a norma, anche se privo dell'impianto di terra ?
Il regolamento di attuazione della legge
46/90 (art. 5) considera adeguati gli impianti elettrici che
presentino i seguenti requisiti: sezionamento e protezione
contro le sovracorrenti, protezione dai contatti diretti e
protezione contro i contatti indiretti con interruttore
differenziale avente corrente differenziale nominale non
superiore a 30 mA. Questo vale anche nel caso in cui manchi
l'impianto di terra (per esempio abitazioni costruite prima del
1960).
3. Quali condizioni garantiscono una
selettività totale fra interruttori differenziali ?
Per realizzare una selettività totale
in senso verticale fra due differenziali occorre innanzitutto
che il dispositivo a monte sia di tipo ritardato S (IEC 1008-1 e
1009-1) e che abbia una corrente differenziale di intervento
almeno tre volte superiore a quella del differenziale a valle
che deve essere di tipo generale.
4. In quale posizione dell'impianto è più opportuno installare il differenziale ?
Se il montante, che parte dal contatore,
non ha masse, non c'è possibilità di un contatto indiretto: di
conseguenza il differenziale può essere posto nel quadro
d'appartamento. Se, viceversa, esistono delle masse tra il
contatore e il quadro, allora queste vanno protette con un
differenziale subito a valle del contatore.
5. Quale tipo di differenziale
occorre per proteggere un UPS monofase?
Dalla norma
CEI EN 50091-1-1 (CEI 22-13) norma di riferimento che prescrive
i requisiti di sicurezza fondamentali per gli UPS accessibili
all'operatore,all'articolo 1.8.11 si dice: "Se la
protezione contro la scossa elettrica dell'UPS si basa su
dispositivi a corrente differenziale dell'impianto dell'edificio
e il progetto dell'UPS prevede che sia possibile una corrente di
guasto verso terra con componenti in c.c. in condizioni di
funzionamento normali o anormali, le istruzioni di installazione
devono precisare che i dispositivi a corrente
differenziale dell'edificio siano di tipo B (IEC 755/A2) per UPS
trifase e di tipo A (EN 61008-1 e EN 61009-1) per UPS
monofase.
6. In un
impianto con diversi differenziali, il coordinamento con il
valore della resistenza di terra..
Deve
avvenire sulla base del valore più elevato di corrente
differenziale nominale fra tutti gli interruttori, in modo che
la condizione normativa RA <= 50/Idn sia
rispettata in ogni caso, cioè anche in quello più sfavorevole
in cui ad intervenire è il differenziale a più bassa
sensibilità.
7. Quanto deve essere la sensibilità di un differenziale per offrire una protezione totale dai
contatti diretti?
Non esiste proprio il concetto di
sicurezza totale. Anche i differenziali più sensibili da 5 o 10
mA, pur ammettendone la piena funzionalità, non permettono la
protezione per correnti superiori ai 250 mA che possono
provocare fibrillazione ventricolare.
8. All'aumentare della frequenza il
valore della corrente differenziale d'intervento..
Aumentando
la frequenza delle correnti si alza la soglia di intervento del
differenziale (aumentando la frequenza di 10 volte la corrente
differenziale di intervento quasi raddoppia) a causa della
maggiore saturazione magnetica del toroide.
9. E' opportuno utilizzare
differenziali per la protezione dai contatti indiretti di
circuiti di sicurezza (pompe antincendio) ?
L'uso del differenziale, pur se non
vietato, non risulta in questo caso la soluzione più idonea
poichè in caso di alimentazione di circuiti di sicurezza
occorre garantirne il funzionamento in ogni caso: si consiglia
allora di proteggere il circuito dai contatti indiretti con
misure che non comportino l'interruzione automatica al primo
guasto, cioè senza differenziali, ma ad esempio attraverso la
separazione elettrica con trasformatore di isolamento.
10. Può una sovratensione di origine
atmosferica far intervenire il dispositivo di sgancio
differenziale ?
E' possibile che le sovratensioni
provochino correnti indotte sulla linea di alimentazione, che si
scaricano a terra e provochino quindi l'intervento del
differenziale.
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